#10: la rinascita della Biblioteca

(di Angela Anchelita Comini)

L’amore per i libri si eredita o si coltiva? Difficile rispondere, ma è certo che i ragazzi imparano più facilmente ad amare i libri se nella loro famiglia c’è abitudine alla lettura.

Uscendo dalla famiglia, ogni Comune deve cercare di creare e facilitare ogni occasione per avvicinare i giovani alla lettura, non solo degli onnipresenti social network ma anche – e soprattutto, direi – dei grandi classici di cui è ricca la nostra letteratura.

A Lardirago la situazione della biblioteca ha attraversato alti e bassi, ma quando siamo arrivati, nel 2012, la situazione era abbastanza disastrosa: il locale si erano trasformati in una specie di magazzino inadatto all’uso da parte del pubblico. Paradossalmente la dotazione di volumi è invece abbondante ed anzi si è via via arricchita grazie a donazioni da parte di privati.

Non sto a ripetere la litania della scarsità di risorse che avete ormai sentito tante volte, ma nei fatti era impossibile immaginare di stanziare fondi per il ripristino della Biblioteca; dunque, nello spirito di volontariato che ha animato la nostra Amministrazione in questi cinque anni, abbiamo pensato di rimboccarci le maniche e cercare di affrontare il problema con le nostre forze.

Abbiamo scambiato gli spazi dedicati alla Biblioteca con quelli destinati all’AUSER e al CAF portando questi ultimi nel locale attiguo agli uffici comunali. Sono poi state realizzate le nuove scaffalature, smontate e trasferite quelle esistenti e trasferiti tutti i libri nei nuovi locali di via IV Novembre, molto più spaziosi ed adatti anche ad ospitare piccoli eventi culturali.

Nella ex-Biblioteca sono rimaste solo le due prestigiose Enciclopedie Treccani complete, dono del sig. Frigerio.

E’ stato un lavoraccio faticoso che ci ha portato via molte serate, ma il risultato finale è molto soddisfacente ed ha già raccolto il plauso delle insegnanti della Scuola che hanno avuto modo di servirsene; infatti per adesso la Biblioteca viene utilizzata solo dalle Scuole sotto la supervisione degli insegnanti.

Ora sarebbe auspicabile chiamare a raccolta qualche volontario (ad esempio qualche nonno) per consentire l’apertura della Biblioteca anche a tutto il pubblico, ma sarà un progetto per il prossimo mandato….

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